Percorsi

Ci sono momenti, nella vita professionale, in cui ti fermi ad osservare i tuoi gesti, e in quest’azione paradossale ne consideri il peso specifico. Ci sono momenti, nella vita professionale, in cui senti il bisogno di chiarirti le idee, di rispolverare le mappe. Ci sono momenti, che tu sei lì, cullato dalla soporifera quotidianità, e potresti dondolare all’infinito, ma decidi di percorrere uno scarto, un fossato che si è creato tra il tuo presente e il tuo futuro. Questo scarto tra più scelte possibili è un luogo accidentato, acciottolato, a tratti fangoso e vi assicuro che la direzione a volte è difficile da individuare; quando poi ti imbatti in una parete pietrosa, sdrucciolevole, ti chiedi se stai facendo la scelta giusta. Ma c’è poco da fare, ti guardi i piedi, confidi nel tuo senso dell’orientamento e metti un piede alla volta finché non approdi da qualche parte. Quel “da qualche parte” è la vita, quella vera, quella vissuta. Oggi mi trovo un po’ in questa situazione, ho messo un piede fuori dalla strada battuta e ho guardato a lungo l’orizzonte. C’è qualcosa che mi dice che se seguo una direzione arrivo in un luogo bellissimo, ma c’è in me quel che di razionale che vuole una mappa, vuole navigare sicuro. Ma di mappe non ne esistono. Metto un piede davanti all’altro e procedo piano piano.

Per chi si stia chiedendo dove diavolo andrò a parare, chiedo ancora un po’ di pazienza. Ho qualcosa in mente di bellissimo, ma è sfuggevole e fragile, come una farfalla, e per non guastarla la assecondo, passivamente, proteggendola. Quello che qua voglio dire è che in me si è riaccesa una fiammella che da qualche anno s’era sopita, soverchiata dal buonsenso, o presunto tale. E’ nata in me una consapevolezza nuova, o per meglio dire ritrovata, e mi sento di dire che interessantissime cose verranno. Il pensiero ha bisogno di spazi aperti e le idee importanti necessitano di libertà, per tanto apro le finestre del mondo e vediamo che succede.

Alle persone cortesi e gentili che mi hanno letto e a quelle che mi leggeranno dico un grazie preventivo, nell’attesa di sottoporvi qualche pensiero che son sicuro molti di voi troveranno stimolante.

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