Goodbye Busca

Il momento non ha nulla di solenne. Forse lo avrei preferito così, ma non si può fare nulla. L’aria è malinconica. Riguardo un’ultima volta il piccolo scrittoio, l’armadio, ormai vuoto. Annuso l’aria, un addio fugace anche a quel profumo sottile e vegetale della vite vergine fuori dalla finestra. Gli addii potrebbero essere infiniti, e allora lascio stare. Valigia, scatoloni colmi di libri, un bollitore e una radio bianca. Neanche un ultimo sguardo indietro.
Erano trenta mesi fa che varcavo quest’uscio. Per trenta mesi ho abitato e lavorato questi luoghi. Casa e bottega. Appena venti passi. Lontano dalla mia famiglia, dalla mia casa. Per trenta mesi ho lottato contro la nostalgia. Oggi, malinconico, prendo atto che tutto ciò è finito, entro in macchina e lascio per l’ultima volta questo luogo, tanto amato ma anche tanto odiato. La malinconia dura poco, giro la curva, direzione nord, e l’euforia prende il possesso della mia Focus blu. Rido pensando che una nuova vita inizia.
Erano trenta mesi fa, iniziavo una sera di novembre. Il San Quintino, con il suo chef Ivan Milani, il “Gibo” (il mitico uomo dalle quattro partite) e i “Sandri” (Sandro e Sandra, i due proprietari) mi spalancarono le porte. Vi posso assicurare che trenta mesi possono essere un’eternità, soprattutto quando giorno dopo giorno combatti per migliorare. Quando piccoli passi impercettibili passi dal punto A al punto B, dove con B si intendono l’entusiasmo delle guide, il successo di clientela, articoli, eventi. Un percorso bellissimo, ma tremendamente faticoso.

foto-gruppo

Con me voglio portare i piatti, alcuni di successo, altri meno, le amicizie, le serate passate a ridere davanti al camino dell’entrata -o come si dice qua “là dove è l’entrata”- e le serate passate a litigare. Le serate buca così come i pienoni. Tutto ordinatamente stipato in valigia. Qui, nelle serate lontane da casa, ho pensato a BABAlisa. Qui ho imbrattato centinaia di fogli, disegnato mille soggetti. Qui ho assaggiato ingredienti, scoperto consistenze, azzardato esperimenti. Ho imparato ogni giorno, dagli errori così come dai successi. Ho imparato a giudicare i miei piatti e ad accettare il giudizio altrui.
Con me porterò tutto questo.

Oggi inizia un nuovo viaggio. BABAlisa mi è testimone. Chiudo le porte del San Quintino. Su quale porta si aprirà, ci teniamo aggiornati.

Goodbye Busca, goodbye.

partenze

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